CALOPSITTE O CALOPSITE

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CALOPSITTE - CALOPSITE IMBECCATE A MANO

Allevare a mano


IMBECCARE A MANO


Allevare a mano una calopsite significa ottenere  un animale da compagnia a tutti gli effetti. Abituato sin da piccolo alla presenza dell'uomo, lo accetta e considera  suo simile. La calopsite, per il suo carattere docile e socievole, si presta molto ad essere imbeccato a mano. Non limitarsi a questo però, tra una pappa e l’altra, bisogna prenderlo in mano e “giocarci”.
Così facendo, da adulto sarà capace di stare  fuori dalla gabbia comodamente appollaiato su una spalla dell’amico uomo mangiando dalla sua mano e accorrendo al suo richiamo, vi assicuro che è un’esperienza meravigliosa.
I soggetti imbeccati a mano,  in caso di riproduzione, facilitano il compito dell'allevatore nella pulizia della gabbia e della cassettina di legno non subendo particolari stress dalla vicinanza di esso.
Chi è alle prime armi, dovrà imbeccare a mano i piccoli  in estate, quando l'alta temperatura ambientale, eviterà l'uso della  camera calda.
Prelevare dal nido i piccoli non prima di 15 giorni dalla schiusa, farlo prima lo trovo inutile,  in più saremo certi che non perderanno da adulti  l’istinto a riprodursi con successo.
Bisogna procurarsi diverse siringhe monouso, con i frequenti lavaggi si deteriorano in fretta,  recipineti per la preparazione della pappa, carta assorbente, segatura.
Per quanto riguarda l'alimento destinato all'imbecco, lo si può preparare anche  da soli utilizzando sfarinati per neonati, ma è di gran lunga consigliabile acquistare i preparati appositamente studiati venduti in tutti i negozi specializzati. In questo modo saremo certi di fornire ai piccoli tutte le sostanze necessarie per una rapida crescita.
Per la preparazione della pappa, seguire attentamente le istruzioni riportate sulla confezione di mangime destinato all'imbecco. In generale, versare sul preparato acqua riscaldata fino a 42 gradi,   mescolando attentamente per evitare che si formino dei grumi. Una volta ottenuto un impasto omogeneo, poco meno consistente di uno yogurt,  potrà essere somministrato ai pulli. La consistenza dell'impasto, con il crescere dei piccoli, dovrà risultare man mano più densa ma mai più densa di uno yogurt.
Per l'imbecco potrà essere utilizzata una siringa monouso, chiaramente senza l'ago,  riempita dell'impasto precedentemente ottenuto.

Procedere mettendo il piccolo su un pezzo di  carta assorbente appoggiato su un piano in modo da rendere comoda l'operazione. Dopo aver leggermente inserita  la punta della siringa dalla parte sinistra del becco,

 

premere il pistone per far confluire lentamente il cibo  nella bocca del pulcino. Dopo le prime volte il piccolo imparerà ad alimentarsi in questo modo rendendo tutto più semplice e veloce. Una volta finito, pulire  i residui di cibo che sporcano il becco e la testa del piccolo, con  un batuffolo di cotone bagnato con acqua tiepida.
Lavare accuratamente tutti gli utensili utizzati per la  preparazione della pappa. Quando i piccoli non sono ancora in grado di stare sul  posatoio, bisogna metterli  in un recipiente di plastica con il fondo coperto da segatura. L'igene è fondamentale, cambiare spesso la segatura e lavare il recipiente con ascqua e sapone.





 
 

NUMERO IMBECCATE GIORNALIERE

dal 15 al 24 giorno dalla schiusa - N. 5 VOLTE
dal 25 al 35 giorno dalla schiusa - N. 3/4
dal 36 al 45 giorno dalla schiusa - N 2
fino alla fine dello svezzamento una volta al giorno di sera.

Nella  fase finale dello svezzamento, può capiatare che il pappagallino rigurgidi l'alimento. In questo caso diminuire il quantitativo di cibo da somministare.
La quantità indicata da fornire al pullo  è del 10% del peso corporeo. Generalmente si utilizzano 8cc di preparato da aumantare man mano che il pullo cresce e diminuiscono il numero di imbeccate giornaliere.
In tutti I modi, prima di imbeccare il pullo è necessario che il gozzo si sia quasi del tutto svuotato.
Personalmente, dopo anni di esperienza, ho raggiunto una sensibilità tale da sapermi regolare   sia sul quantitativo di aliemento da somministare, sia sul numero di imbeccate giornaliere  che può variare da soggetto a soggetto.

 
 

UCCELLI, PAPPAGALLI, GABBIE, MANGIMI, VENDITA, BEVERINI, MANGIATOIE, ANIMALI, CANARINI,

 
 
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